Ippopotamidi

Ad un occhio poco allenato gli ippopotami potrebbero sembrare parenti dei rinoceronti ma ciò non corrisponde al vero in quanto i suidi gli si avvicinano di più.

Attualmente esistono solo 2 generi monospecifici che li rappresentano, entrambi presenti in Africa: l’ippopotamo anfibio e l' ippopotamo pigmeo.

Il primo è molto conosciuto sin dall’antichità; ha un corpo tondeggiante, è alto circa 1,7 metri e lungo 4,5 metri, il suo peso può toccare i 3000 kg. Ha un’apertura boccale enorme e dei canini inferiori della lunghezza di 65 cm e un peso di circa 4 kg.

La formula dentaria è composta da 38\40 denti. Hanno una pelle priva di peli e ricca di ghiandole che secernono un muco rossastro se restano esposte per troppo tempo fuori dall’acqua;essa è molto spessa ed è molto apprezzata dai bracconieri.

Questa specie attualmente, a causa della caccia, si trova solo nel parco nazionale di Addo,nel sud del Sahara e lungo il corso dello Zambesi.

Il parco nazionale Alberto conta la comunità più numerosa: circa 30 mila capi. In totale fra parchi e riserve se ne contano circa 80 mila.

Atteggiamenti e suoni compongono la gamma delle loro espressioni. Per minacciare spalancano la bocca mentre in caso di sottomissione la chiudono e si mettono lateralmente verso l’aggressore.

In caso di scontro spesso e volentieri si procurano ferite e a volte anche la morte,ma per il resto sono da considerare animali abbastanza tolleranti.

L’ippopotamo pigmeo è di molto più piccolo(300 kg),vive tra la Liberia e la Costa d’avorio ed è ormai in procinto di estinguersi. A differenza dell’altro partorisce sulla terra ferma e se in pericolo si getta subito in acqua.

Quando devono alimentarsi si allontanano dall’acqua alla ricerca di cibo;normalmente ne mangiano fino a 40 kg. Solo nelle prime ore del giorno fanno ritorno in acqua creando dei veri e propri percorsi. In caso di pericolo percorrono,a tutta velocità,il sentiero creando pericoli anche per l’uomo,infatti è considerato un animale altamente aggressivo se disturbato.

Gli ippopotami non hanno un vero e proprio territorio anche se depongono gli escrementi sempre nelle stesse zone a mò di marcatura. In acqua le femmine e i cuccioli formano dei piccoli branchi mentre i maschi si tengono più lontani.

Anche il corteggiamento e l’accoppiamento avvengono in acqua e il periodo dell’amore avviene di norma alla fine delle stagioni secche. Anche il parto avviene in acqua ed il cucciolo impara subito a nuotare. Esso raggiunge la maturità dopo circa 9 anni.

Da adulti non hanno nemici tranne,alcune volte,i coccodrilli;il problema si crea più quando sono cuccioli in quanto diventano facili prede di leoni e coccodrilli. La mamma non lascia mai il piccolo da solo e lo difende in caso di attacco.

Un ippopotamo, che riesca a superare l’infanzia,può arrivare a vivere fino ai 40 anni. Le femmine hanno una gestazione di solo 8 mesi cosa che rende l’incremento della specie molto rapido .Questa loro prolificità ha portato nei decenni scorsi a decisioni drastiche atte a controllare la popolazione.

Il loro ruolo è fondamentale;defecano in acqua contribuendo alla crescita faunistica di molti pesci che se ne cibano. Con il loro camminare arano il fondo del fiume aiutandolo ad essere pulito.

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